- Cos’è: circa 240 ettari di parco, parte del Parco Regionale dell’Appia Antica, con gli archi dell’Acquedotto Claudio (I secolo d.C.) e dell’Acqua Felice (fine Cinquecento).
- Come arrivare: a piedi da casa in circa 20 minuti, oppure una fermata di Metro A fino a Giulio Agricola e poi una breve passeggiata.
- Quando: al tramonto, quando gli archi diventano dorati. D’estate evita le ore centrali: c’è pochissima ombra.
- Ingresso: libero e gratuito, è un parco pubblico.
Gli acquedotti: acqua per Roma da quasi duemila anni
Gli antichi romani portavano l’acqua in città dalle colline a sud-est con lunghi acquedotti, in parte sotterranei e in parte su arcate. Nel parco si vedono soprattutto le grandi arcate dell’Acquedotto Claudio, iniziato da Caligola e completato da Claudio nel I secolo d.C., alte in alcuni punti oltre venti metri.
Accanto corre l’Acqua Felice, l’acquedotto voluto da papa Sisto V alla fine del Cinquecento, che ancora oggi alimenta fontane del centro. Lungo il percorso si incontrano anche resti di ville romane e il piccolo canale della Marrana, dove spesso pascolano le pecore.
Un set a cielo aperto
Non è un caso che Cinecittà sia qui vicino: il parco è uno dei set più famosi del cinema italiano. La dolce vita di Fellini si apre proprio qui, con l’elicottero che trasporta la statua del Cristo lungo gli archi, e Paolo Sorrentino lo ha scelto per alcune scene di La grande bellezza. Prima ancora Pasolini ci aveva girato Mamma Roma.
Come arrivare da Labieno 39
- A piedi: circa 20 minuti attraverso il quartiere. È la scelta migliore se vuoi entrare dal lato di Via Lemonia, il più vicino agli archi principali.
- In metro: da Subaugusta una fermata di Metro A direzione Battistini fino a Giulio Agricola, poi circa 10 minuti a piedi fino all’ingresso.
- Per orientarti: cerca su Google Maps “Parco degli Acquedotti” e scegli l’ingresso di Via Lemonia: da lì si arriva subito sotto le arcate.
Cosa portare e qualche consiglio
- Acqua e cappello da maggio a settembre: il parco è un grande prato aperto.
- Scarpe comode: i sentieri sono in terra battuta, a volte fangosi dopo la pioggia.
- Un telo o un plaid per un picnic: fai la spesa sotto casa prima di partire.
- Il tramonto è il momento più fotografato: la luce radente illumina gli archi e Roma scompare dietro di te.
- Il parco è frequentato da famiglie, runner e ciclisti; come in tutti i grandi parchi, la sera tardi è meglio uscire prima del buio.
Per una giornata intera: l’Appia Antica
Il parco fa parte del Parco Regionale dell’Appia Antica. Con un po’ di energia (o una bici a noleggio) puoi proseguire verso la Via Appia Antica, le tombe monumentali e la Villa dei Quintili, e rientrare in metro.
Per altre idee leggi la guida al quartiere e la guida alla street art del Quadraro.
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